20
May , 2022
Friday

L’aggressione fisica di ieri pomeriggio, 13 dicembre, ai danni di Silvio Berlusconi, fortunatamente senza gravi conseguenze dal punto di vista medico, costituisce un preoccupante segnale di allarme, da cogliere in tutta la sua gravità.

Già da diverse settimane, infatti, è in atto un linciaggio mediatico secondo il consueto copione di voci basate sul nulla, ma ripetute insistentemente ed all’unisono attraverso mezzi di informazione compiacenti per dare a questo nulla una parvenza di credibilità. A questo “dejà vù” si è aggiunta negli ultimi giorni un’escalation dialettica senza precedenti, arrivata a prefigurare scontri di piazza in caso di mancate dimissioni del Presidente del Consiglio, dipinto non più come un avversario politico nei confronti del quale esercitare un legittimo diritto di voto, ma come un nemico da colpire a qualunque costo.

Ed il colpo, puntualmente, è arrivato.

A nulla, purtroppo, è valsa la lezione della Storia!

Tanti – troppi – hanno dimenticato le sofferenze patite dai nostri padri a causa di quello SPIRITO DI FAZIONE che, in nome di chissà quali “alte e nobili ed universali” motivazioni, induce a colpire il proprio vicino, il proprio fratello! Questo è il male oscuro che già al tempo dei Guelfi e dei Ghibellini ha avvelenato la nostra politica, aprendo di fatto, nel Quattrocento e nel Cinquecento, le porte d’Italia alle invasioni di eserciti stranieri che, con il loro strascico di morte e distruzione, hanno spento nel sangue la stagione artistica e culturale dell’Umanesimo e del Rinascimento.

Ora, carissimi uomini e donne di buona volontà, abbiamo di fronte a noi un bivio: perseverare in questa spirale di crescente violenza (non più solo verbale, i fatti lo dimostrano), oppure fermarsi prima del precipizio, e reagire con forza di fronte ai fautori del “tanto peggio, tanto meglio”, facendo sì che l’aggressione al nostro Presidente del Consiglio resti un gesto isolato di una mente debole e troppo facilmente suggestionabile.

http://www.novipdl.com/index.php?option=com_content&view=article&id=87:un-segnale-di-allarme-da-cogliere-in-tutta-la-sua-gravita&catid=1:ultime&Itemid=50

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