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September , 2022
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Abbigliamento alternativo a scuola?

Posted by digetto On Giugno - 25 - 2010

E’ molto acceso il dibattito riguardo il tipo di abbigliamento di avere a scuola. L’abbigliamento alternativo ad esempio, tollerato in molte scuole ed in altri luoghi pubblici, è in alcuni istituti tassativamente bandito.
Qualche anno fa in una scuola di Sondrio era stata firmata dal preside una circolare che vietava ai ragazzi di indossare capi di abbigliamento alternativo e imponeva acconciature e abiti formali.

Chi arriva a scuola con creste colorate, piercing e capi di abbigliamento alternativo anche troppo stretti rischia quindi di non essere ben accetto. Ma è giusto vietare l’utilizzo di capi di abbigliamento alternativo, limitando in qualche maniera anche la voglia di esprimersi e di differenziarsi di alcuni ragazzi?

In alcuni istituti l’abbigliamento dei ragazzi è addirittura oggetto di un regolamento interno, con norme che privilegiano sobrietà e uniformità e penalizzano l’originalità di alcuni stili.
Ma in cosa consiste in pratica l’abbigliamento alternativo? Si tratta di una moda nata nella scena hardcore punk americana degli anni ’80, declinata poi nel tempo in diversi stili, ciascuno caratterizzato da elementi particolari.

Con il termine generico “abbigliamento alternativo” vengono quindi racchiusi diversi modi di vestire che spaziano dal dark al punk, dall’emo al burlesque. Chi ama questo tipo di abbigliamento cerca capi e accessori particolari, senz’altro originali e in alcuni casi unici, acquistando in piccoli negozietti o, anzi soprattutto, cercando sul web articoli provenienti da Londra o dagli USA.

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