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May , 2022
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CGT Università di Siena, una Laurea proiettata al futuro

Posted by staff spin off On Gennaio - 18 - 2011

Il Centro di Geotecnologie di San Giovanni V.no, Polo Universitario Distaccato dell’Ateneo Senese si presenta come modello ed esempio per numero di iscritti alla Laurea Magistrale, efficienza dei percorsi formativi, specializzazioni e Dottorati di Ricerca post lauream ed opportunità professionali nel vasto settore delle Geotecnologie applicate. Sono finalmente arrivati i dati ufficiali dell’Università di Siena. Sono 49 gli iscritti al Corso di Laurea Magistrale in Geologia Applicata e GeoTecnologie del Centro di GeoTecnologie di San Giovanni Valdarno che si conferma ai primi posti in numero d’iscrizioni fra tutti i Corsi di Laurea dell’Ateneo Senese. Un risultato veramente importante per l’Università di Siena che con l’attivazione di questo corso e del Campus Universitario di San Giovanni, all’interno del Centro di Geotecnologie, ha creato un percorso di formazione universitaria tra i più rappresentativi della Regione. I dati confermano che la Laurea istituita nel Polo Universitario di San Giovanni V.no è una delle più  funzionanti ed attive ed è al primo posto tra le facoltà di Scienze dell’Università di Siena. Più di un 1/3 di tutte le matricole di Secondo Livello della Facolta’ di Scienze di Siena, sono iscritte al Corso di Laurea di Geologia applicata e Geotecnologie del CGT.

Gli iscritti provengono un po’ da tutta Italia (Toscana, Sicilia, Calabria, Basilicata, Lombardia, Puglia, Lazio, Sardegna, Umbria, Liguria, Campania e Trentino Alto Adige).

Che cosa rende questa Laurea così interessante da veder crescere in continuazione il numero dei suoi iscritti? Il Corso di Laurea è strutturato in modo innovativo, con un percorso didattico che guarda al futuro, attraverso esperienze formative di alto livello direttamente sul campo, in interazione con i laboratori di Ricerca attivi nel Centro di Geotecnologie. Nella cittadina di San Giovanni V.no, infatti, l’Università di Siena ha creato un dinamico campus Universitario, fortemente interconnesso con le attività del Centro di Geotecnologie e con il CGT Spin Off. Gli studenti hanno da subito l’opportunità di vivere importanti attività di tirocinio, mirate ad una specializzazione nei tanti settori in cui opera il Centro e di crearsi contatti utili per la carriera. I tanti sbocchi occupazionali, in Italia e all’estero, invogliano sempre di più i ragazzi a scegliere una Laurea Innovativa nel settore delle Geotecnologie. Da uno studio interno al CGT, è emerso che l’81% dei laureati ha trovato  lavoro, inerente al proprio percorso di studi, nel giro di 3 mesi ed il 41% lo ha trovato grazie al Relatore o altro referente del Cgt. E’ da segnalare il fatto che l’83% del campione ha dichiarato che la prima occupazione è ancora il suo impiego, mentre l’8% ha avuto una collaborazione da 6 mesi ad 1 anno e solo il 9% ha avuto un’esperienza inferiore a 6 mesi. Per quanto riguarda la tipologia dei contratti, invece, il 58% ha avuto una borsa di studio Dottorato Post Lauream, il 20% un contratto formazione lavoro, il 14% ha intrapreso collaborazioni come libero professionista, il 6% comprende i lavoratori a partita iva (3%) e gli impiegati a tempo determinato (3%) ed il 2% è assunto a tempo indeterminato già dalla prima occupazione.  Altro dato importante è che il 77% degli intervistati  ha dichiarato di avere molto buone  (55%) e abbastanza buone (22%) opportunità di carriera nella propria Azienda. A tutto ciò si deve aggiungere anche l’opportunità data alle matricole di intraprendere un percorso lavorativo part time, all’interno dei tanti laboratori e delle tante attività offerte dal Centro di Geotecnologie, per potersi pagare gli studi. La struttura moderna ed innovativa del Centro è un altro dei fattori che più attirano le matricole che hanno l’opportunità di sperimentare l’esperienza del Campus Universitario, con tanti servizi a disposizione come: il Collegio Universitario, costituito da 28 appartamenti arredati e dotati di utenze indipendenti, la mensa, la sala Convegni, i laboratori e la biblioteca. Insomma, un esperimento veramente riuscito, quello che l’Università di Siena ha creato nella valle di San Giovanni Valdarno.

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