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Il teorema di Fermat, vero e proprio mistero matematico

Posted by Addetta stampa On Settembre - 16 - 2011
Il teorema di Fermat è uno di quei giochi ed enigmi della matematica che per secoli ha tolto il sonno a generazioni di matematici. 

Il teorema di Fermat fu formulato dall’illustre magistrato francese Pierre de Fermat che, da dilettante, contribuì allo sviluppo della matematica odierna, ed è ricordato anche come uno dei padri della teoria della probabilità grazie al suo scambio epistolare con Blaise Pascal.

Il teorema di Fermat venne risolto, più di 300 anni dopo la sua formulazione, da Andrew Wiles nel 1994, dopo ben sette anni di studio e un falso allarme del 1993, in una serie di conferenze in cui il professore inglese riuscì, nell’entusiasmo generale di una platea di matematici, a spiegare una prima volta la teoria di Fermat e poi correggendola successivamente per via di alcuni buchi che si presentavano.

In realtà pare che il teorema di Fermat avesse già soluzione da parte del suo ideatore, ma lo stesso non la divulgò perché “non bastava la pagina”. E c’è da crederci, considerando che le soluzioni del teorema di Fermat proposte nei secoli superavano abbondantemente il centinaio di pagine.

Per questo si ritiene che la soluzione del teorema di Fermat proposta dallo stesso autore dell’algoritmo sia in realtà un mito, per due motivi. L’impossibilità matematica di trovare una soluzione dimostrabile in poche righe, come anche l’idea che non ci fossero effettivamente i mezzi matematici necessari per spiegarla. Ma solo le competenze per formulare la teoria.

In ogni caso, il teorema di Fermat venne rinominato dopo la soluzione di Wiles, che ricevette 50.000 dollari con il Premio Wolfskhel e l’onore di essere citato nel teorema di Fermat – Wiles. Il professore inglese è stato insignito anche del titolo di sir per questa sua soluzione che ha ridato il sonno a migliaia di matematici.

Ma il teorema di Fermat, nel concreto, qual è? a^n + b^n = c^n se n>2 . Per chi volesse cimentarsi, senza magari usufruire delle 130 pagine di spiegazione realizzata dal professor Wiles. E se si pensa che è qualcosa di davvero mastodontico, si risponde che la prima edizione della soluzione era di circa 200 pagine, poi migliorata e raffinata dallo stesso professore britannico.

E’ un’altra delle meraviglie della matematica come, un dilettante (Fermat fu noto successivamente dalla letteratura come “il principe dei dilettanti”) abbia ideato il teorema di Fermat, cioè non solo una complessa operazione ma addirittura un algoritmo talmente complesso da sfidare intere generazioni di matematici di professione.

Fra l’altro, ironia della sorte, le scoperte del francese come il teorema di Fermat vennero più volte attribute ad altre perché ricavate dalle note a margine che apponeva ai libri di Pascal e Mersenne con i quali aveva anche un’intensissima attività epistolare. Eppure ai contemporanei fu molto noto, tanto da ricoprire la carica di consigliere del re per ben diciasette anni, fino alla sua morte.

Il teorema di Fermat, noto anche come ultimo teorema, è valso al magistrato persino la nominazione di un cratere sulla luna. Magistrato o matematico, probabilmente anzi sicuramente il francese è più noto per quest’ultima attività, tenuta in vita come se fosse stato un hobby.

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